Conbini e food store per un Giappone senza glutine

Dopo i preparativi di viaggio con le dovute scorte eccomi in Giappone a sperimentare direttamente cosa posso effettivamente mangiare.

Prima di tutto devo dire che il frasario che ho preparato risulta essere fondamentale. Giunta nel paese del Sol lLvante e trascorso ormai un po’ di tempo ecco le prime osservazioni dal punto di vista gastronomico.

Bancarella del pesce mercato Ameyoko Tokyo

Bancarella del pesce mercato Ameyoko Tokyo

Non avrei pensato che nel paese del sushi ci fosse tanto frumento anche in piatti dove non me lo sarei aspettato. Non è facile trovare alimenti privi di frumento e salsa di soia quindi bisogna adattarsi e mangiare ciò che si trova. La difficoltà maggiore è spiegarsi laddove l’inglese è veramente uno sconosciuto.  I posti in cui mangiare non  mancano ma il probelma è chiedere e sapere cosa si mangia quindi ci si deve affidare alla vista e ai gesti…

Fonte di sostentamento primaria FONDAMENTALE: i conbini (convenience store ) piccoli supermercati aperti 24h su 24h si trovano ovunque anche nei posti più sperduti e vendono di tutto. Alcune catene sono:  7eleven, family mart, lawson. Family mart si trova anche a Koyasan (luogo sacro famoso per i templi buddisti presso i quali si può soggiornare – ma non mangiare se celiaco) l’unico negozio aperto dopo le 19.

Nei Kombini si possono vedere bene gli alimenti e controllare le etichette.  Io ho sempre cercato di individuare sulle etichette il simbolo 麦 (mugi) o 醤油 (shoyu) ,  se non li individuavo, chiedevo ai commessi mostrando il frasario in giapponese e loro controllavano ulteriormente .

Scaffale Family Mart insalate

Scaffale Family Mart insalate

Purtroppo anche cose che avrei pensato fossero senza frumento contenevano negli ingredienti l’ideogramma (ad esempio quasi tutti i “crackers” di riso o molte insalate o i roll di riso o gli onigiri  hanno il mugi negli ingredienti). Se si trova un’insalata senza frumento ovviamente dovrà essere mangiata senza condimento, oppure controllare i condimenti che spesso  contengono salsa di soia.
io nello specifico mi sono rifornita spesso di:

  • acqua,
  • yogurt bianco o alla frutta che di solito prendevo per la colazione,
  • formaggini spalmabili (verificata solo etichetta)
  • patatine semplici o simil pringles (da etichetta ok)
  • Mochi –  dolce molliccio a base di riso con  marmellata di fagioli azuki trovato in 7 eleven e confezionato a loro marchio (attenzione perchè se non confezionato potrebbe avere infarinatura esterna a base di frumento),
  • frutta secca e disidratata (controllare sempre etichetta perchè la frutta disidratata potrebbe essere stata infarinata),
  • Noccioline o similari (attenzione ai mix perché  spesso contengono alcune noccioline ricoperte di pastella)
  • frutta fresca (difficile da trovare nei combini, di solito banane),
  • alcune palle di riso e qualche onigiri che risultavano idonee (controllare sempre l’etichetta, di solito al salmone e pochi altri sono sicuri),
  • castagne cotte in piccole confezioni ottimo snack,
  • gelati basici,
  • barrette snack base di soia (ok da etichetta).
  • insalate senza condimento

Non esistono le gallette di riso a differenza di quanto avevo pensato preparando la valigia.

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Io ho preso l’insalata senza condimento ed acquistato a parte maionese e olio di oliva in bustine (si trova anche in piccole e pratiche bottigliette).

Grandi magazzini – Food Store
I grandi magazzini sono un’altra risorsa importante per trovare una maggiore varietà di cibo. In Giappone si troveranno questi stores multipiano ovunque. Solitamente hanno tutti la medesima struttura  ovvero un piano dedicato al supermercato ed uno ai banchi di piatti pronti e dolci I piani dedicati al cibo sono di solito B1 o B2 (interrati). Tutti questi department store hanno anche uno o due piani dedicati ai ristoranti (di solito glu ultimi piani).

Io ne ho visitati in varie città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Kanazawa, Kobe, Beppu…). Le foto sono del Mitsukoshi nel quartiere di Ginza a Tokyo  (una catena storica), ma sono tutti più o meno simili (Daimaru, Takashimaya).
L’assortimento è vario, e si possono comprare non solo le stesse cose che si trovano nei combini, ma piatti pronti di qualità superiore oltre che molti più articoli.

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Io ho trovato delle confezioni monodose di olio di oliva per condire l’insalata, ed un’ampia  varietà di insalate e sushi/sashimi. La comodità dei food store risiede anche nel fatto che sono spesso dotati di spazi in cui si possono consumare i piatti acquistati. Bisogna dire che anche il Giappone è super attrezzato per il take away. Per qualsiasi acquisto di insalata o yogurt o sushi o qualsiasi piatto pronto (anche quando si acquistano nel supermarket) ti viene dato tutto il necessario per consumarlo per strada e conservarlo (bastoncini o forchetta per l’insalata  o il cucchiaino per lo yogurt, ghiacciolini per tenere freddo e spesso la salviettina umidificata per pulirti le mani dopo aver magari mangiato un onigiri …).

Anche se non sarà sempre facile trovare varietà di cibi naturalmente senza glutine e a volte potrebbe essere scoraggiante cercare di colloquiare e spiegarsi in inglese, la gioia di trovarsi in un posto come il Giappone supererà qualsiasi sconforto o desiderio di carboidrati 🙂

 

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5 pensieri su “Conbini e food store per un Giappone senza glutine

  1. Kuroneko

    Ciao e complimenti.
    Torno per ennesima volta in Giappone ma stavolta da intollerante al glutine. Sono un po preoccupato della cosa visto che quasi tutti i piatti che ero solito mangiare non sono più accessibili (soba udon nighiri etc etc). Volevo chiederti se per caso ti è capitato di vedere la salsa di soia senza glutine. Nei viaggi precedenti non ci avevo mai fatto caso ma visto che si trova anche qui in italia….
    Ho visto che hai messo il link del blog di Mamichan (mia moglie è una sua conoscente) e quindi chiederò anche a lei.

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    1. Minnie in Viaggio Autore articolo

      Ciao!! Ti rispondo velocemente che NON si trova la salsa di soia senza glutine (o almeno nn la ho trovata nei combini e nei supermercati). Io sono partita con una bottiglietta di salsa dall’italia! Nn potevo mangiare sushi per un mese senza salsa di soia!!

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  2. Mahela

    cioè in giappone non hanno la Tamary????? @_@
    che tecnicamente sarebbe al Salsa di soia originale….. wow!
    giuro, non ho mai guardato questo argomento, ma credevo fossero “avanti” sul discorso senza glutine, non così fuori dal contesto, anche perchè tecnicamente il grano è entrato nel loro “regime alimentare” solo agli inizi del 900, e lo abbiamo iportato noi europei……. ben buono a sapersi 😛

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    1. Minnie in Viaggio Autore articolo

      Esatto mahela diciamo che il frumento è ovunque sotto forma di salsa di soia….anch’io pensavo di andare in un paese senza problemi ma già prima di partire avevo cambiato opinione…comunque vale la pena andarci assolutamente!!!

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