Viaggiare in libertà anche senza glutine

Con questo blog vorrei raccogliere il maggior numero di esperienze di viaggi senza glutine in Italia ovviamente ed in giro per il mondo.Segui il blog

Un po’ alla volta racconterò le mie esperienze di viaggio  che al momento hanno toccato 4 continenti (mi manca l’Oceania, ma presto ci sarà anche lei). Ma vorrei chiedere anche l’aiuto di chi legge per arricchire il mio blog.

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Se mi volessi aiutare sarei ancora più felice!! Scrivimi le tue esperienze e tutte le volte che vai al ristorante o vai in giro e trovi un nuovo servizio senza glutine fai una foto scrivi un breve commento ed inviamelo (vedi pagina SCRIVIMI! del menu’ CHI SONO)

Grazie

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Lisbona breve senza glutine

Ok diciamo che non ho proprio visitato a lungo  Lisbona, ma mi ci sono fermata alcune ore. Infatti nel mio volo aereo  per andare a Fortaleza  (Brasile) dovevo fare scalo per diverse ore nella capitale del Portogallo, cosi ho velocemente cercato informazioni per spostarmi dall’aeroporto al centro città e grazie all’aerobus sono arrivata al Rossio (quartiere centrale di Lisbona). Visto che non avrei fatto in tempo a vedere molte cose e visto e valutato che avevo dormito solo due ore ho girovagato con una cartina in mano osservando l’architettura e le piazze principali. Visto che c’ero e avrei dovuto pranzare, mi sono anche dedicata a capire se potevo trovare qualche cosa di interessante senza glutine (mi piacerebbe sempre provare i piatti locali senza glutine oppure riuscire ad andare in pasticcerie o panetterie).

Praca De Commercio Lisbona

Praca de Commercio Lisbona

Diciamo che una breve ricerca in internet mi portava agli stessi risultati: ovvero pochissimi indirizzi di ristoranti specifici. Per essere una capitale ho subito pensato che il Portogallo non sia proprio gluten friendly.
Segnalo quanto ho trovato:
ristorante  Open Brasserie Mediterrânica   – Rua de Santa Marta , nº48 – Lisboa . Questo ristorante compare in tanti risultati di ricerca ed è ben recensito. Purtroppo non era proprio centralissimo ed io avendo poco tempo non ho potuto provarlo. Continua a leggere

Agenzia viaggi senza glutine online www.vacanzesenzaglutine.com

Ho sempre parlato di mie esperienze di viaggio o di come organizzare un viaggio senza glutine, ma questa volta voglio dare un suggerimento a chi, a differenza di me, vuole rivolgersi direttamente ad un’agenzia ed avere un servizio completo e professionale per celiaci.

Villaggio Santo Domingo

Resort Santo Domingo Bayahibe – vacanzesenzaglutine.com

Avevo notato, già da qualche tempo, l’interesse crescente delle agenzie viaggi verso i celiaci che ormai rappresentano una grande fetta di mercato (1 celiaco non è un singolo consumatore ma porta con sé famigliari amici e parenti);

Ho fatto qualche ricerca in internet e oltre ai soliti elenchi di hotel,mi sono imbattuta in un sito specifico di vacanze organizzate senza glutine: www.vacanzesenzaglutine.com. Continua a leggere

Conbini e food store per un Giappone senza glutine

Dopo i preparativi di viaggio con le dovute scorte eccomi in Giappone a sperimentare direttamente cosa posso effettivamente mangiare.

Prima di tutto devo dire che il frasario che ho preparato risulta essere fondamentale. Giunta nel paese del Sol lLvante e trascorso ormai un po’ di tempo ecco le prime osservazioni dal punto di vista gastronomico.

Bancarella del pesce mercato Ameyoko Tokyo

Bancarella del pesce mercato Ameyoko Tokyo

Non avrei pensato che nel paese del sushi ci fosse tanto frumento anche in piatti dove non me lo sarei aspettato. Non è facile trovare alimenti privi di frumento e salsa di soia quindi bisogna adattarsi e mangiare ciò che si trova. La difficoltà maggiore è spiegarsi laddove l’inglese è veramente uno sconosciuto.  I posti in cui mangiare non  mancano ma il probelma è chiedere e sapere cosa si mangia quindi ci si deve affidare alla vista e ai gesti… Continua a leggere

Valigia senza glutine 30 giorni in Giappone

Nel viaggiare (soprattutto verso mete non glutenfree friendly) un celiaco deve sempre tenere conto che una parte del bagaglio deve essere dedicato agli alimenti. Io non amo molto essere dipendente da questa cosa, quindi non mi carico di alimenti (giusto il minimo per emergenza) e con un certo ottimismo conto di nutrirmi di piatti del posto naturalmente privi di glutine. Insomma  mi porto una sorta di coperta di Linus in termini alimentari ovvero uno snack o una piccola scorta che mi darà la sicurezza mentale di non patire la fame.  Penso che la paura di non avere da mangiare o aver paura di soffrire la fame sia un timore atavico particolarmente accentuato in chi è celiaco.

Certo è che bisogna avere anche un buono spirito di adattamento …. dopo due o tre settimane inizia a sorgere in me un forte desiderio di carboidrati.

Questa è la prima volta che rimarrò in viaggio itinerante per un mese quindi devo organizzare un bagaglio non esagerato (visto che lo dovrò spostare più volte e su vari mezzi di trasporto), ma soprattutto dovrò portarmi un minimo di scorta alimentare. Ecco qui sotto la foto di cosa mi sono portata!!

Conto di trovare sostitutivi del pane, come le gallette di riso nei kombini (negozi aperti 24h/24h) o in altri negozi o market, ma sui dolci non ho idea di cosa potrò mangiare quindi ho scelto di portare soprattutto dolci:

image

Una trentina di pezzi tra confezioni monodose di biscotti e merendine e una decina di confezioni di crackers e grissini (possibilmente confezioni richiudibili come quelle de I piaceri mediterranei in modo da non ritrovare briciole ovunque). Andando in giappone mi sono portata la salsa tamary senza glutine (sperando che non si rompa in valigia)

Ancora una volta vediamo l’aspetto positivo: tutti questi kg aggiuntivi di bagaglio (circa 2) ed il volume occupato un po’alla volta sparirà e si creerà spazio per i miei acquisti☺!!

Come spiegare la celiachia in giapponese

Come in tutti i viaggi al di fuori dei soliti itinerari e dove l’inglese è uno sconosciuto ho studiato come spiegare la celiachia nella lingua di destinazione (Giappone) e che cibi locali si possono mangiare quasi in sicurezza.

Qui darò brevi indicazioni utili su come spiegare la celiachia in giapponese e che cosa stampare e mostrare nei ristoranti.

IMPRIMERSI NELLA MENTE QUESTO SIMBOLO KANJI:

麦 – mugi

Quello che un celiaco può mangiare NON deve contenere questo simbolo kanji negli ingredienti. I cereali per i celiaci proibiti sono i seguenti e sono infatti composti dal simbolo kanji  visto sopra:

小麦 – Komugi frumento (si pronuncia coomughì)

大麦- Ōmugi orzo (si pronuncia oomughì)

ライ麦 – Raimugi segale (si pronuncia laimughì)

醤油- Shoyu – salsa di soia (si pronuncia scioiù) contiene quasi sempre frumento.
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Alla scoperta del Parmigiano Reggiano senza glutine e senza lattosio

Chi mi conosce non si stupirà nel leggere questo articolo visto che quando mi reco all’estero sono una sorta di pro loco ambulante dei prodotti del mio territorio (Parma). Durante i miei viaggi, alla tipica domanda “where are you from?” la mia risposta è “Parma – Italy”, ma appena leggo un dubbio negli occhi del mio interlocutore io aggiungo prontamente “Do you know parmesan cheese and Parma ham?” e così subito mi rispondono con cenni di assenso e comprensione.

Parmigiano 30 mesi

Forma Parmigiano Reggiano

Di solito nomino il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma perché ci tengo particolarmente visto che sono due prodotti naturalmente privi di glutine che sono sempre sulla mia tavola e che per i celiaci hanno il pieno bollino verde!

Per i celiaci e per gli amanti del cibo che vengono in visita a Parma suggerisco quindi una visita ad un caseificio per poter assistere alla produzione del parmigiano reggiano. Continua a leggere

Trapani e Favignana senza glutine

Finalmente scriverò di una destinazione italiana da me tanto amata e dove sono stata tante volte: la Sicilia.

Torno a Trapani e questa volta ci dormo giusto per prendere il traghetto e spostarmi in una delle Isole Egadi: Favignana.

Cala Rossa

Nido di Gabbiano – Cala Rossa – Favignana

Per pernottare vicino al porto di Trapani (e vicino al centro) Ho sperimentato il B&B Bellatrapani che ho trovato in internet in quanto segnala una colazione senza glutine. Non fa parte del circuito Aic. Ho contattato il titolare Angelo specificando e richiedendo la colazione senza glutine e mi ha detto di non preoccuparmi. Considerando che in Sicilia non ho mai avuto problemi mi fido e parto senza considerare le scorte almeno per la colazione del primo giorno.
La sera prevista di arrivo il titolare Angelo mi telefona assicurandosi che fossimo atterrati (in piena notte) e  lui si fa trovare alla fermata del bus che arriva dall’aeroporto. Ci accompagna a destinazione esausti dal viaggio. Dormo tranquilla sognando la prima colazione siciliana e domandandomi “chissà se mi procura un cannolo siciliano gluten free”!! Ok era un sogno e non mi ha procurato il cannolo siciliano senza glutine, ma almeno trovo yogurt, gallette di riso, frutta fresca e biscotti senza glutine. Non ho mangiato la marmellata perché il vasetto era comune. Continua a leggere